Treviso due: Area Ex Appiani

Descrizione

Un grande progetto urbanistico che consegna alla città un nuovo funzionale quartiere.

 

Questo, in sintesi il contenuto del progetto denominato Area Appiani, che ha consentito di operare una “ricucitura” del vuoto urbano trasformando una parte di periferia novecentesca di Treviso, che si distingue per la peculiarità della collocazione rispetto al nucleo storico della città ed alle sue mura cinquecentesche di frà Giocondo, situate a soli 400 mt.

 

Area dismessa di 70.000 mq., un tempo occupata delle storiche industrie ceramiche Appiani, è stata acquistata negli anni Novanta dalla Fondazione Cassamarca che ha affidato il suo progetto di recupero, ambizioso e importante, all’Arch. Mario Botta.

 

“Un vero e proprio unicum che viene ad offrire all’utente uno spazio “eccezionale” per la qualità dell’immagine, per la natura dei materiali, per l’offerta straordinaria di spazi e servizi (piazza minerale, roseto, fontana,chiesa, percorsi coperti) circondata dalle attività proprie della città (uffici pubblici, ristoranti, negozi).” (Mario Botta)

 

A sottolineare la centralità del progetto è la grande piazza, posta nel cuore dell’intervento, contenitore e contenuto del grande specchio d’acqua che, amplificando l’architettura, fa da contrappunto ad un insolito “roseto urbano” di oltre 1.000 esemplari.

 

Gli edifici che si affacciano attorno alla piazza si caratterizzano per tipologie e volumetrie diverse per un complessivo volume edilizio di 246.00 mc.

 

Sull’ingresso che si affaccia alla città, su Viale Montegrappa, sorge l’edificio ad arco di quattro piani fuori terra, che ospita delle sedi direzionali e un grande ristorante.

 

Ai lati della piazza, centralmente, sono collocati quattro blocchi destinati alle residenze e alle attività direzionali e commerciali.
A nord della piazza, quale limite dell’edificazione, sono collocati quattro edifici ad “Y” alti otto piani fuori terra che ospitano le attività istituzionali.

 

Il Complesso è servito da una piattaforma di parcheggi ad uso privato e ad uso pubblico per circa 2.000 posti auto complessivi.

 

Per la realizzazione del complesso si è preferita la scelta di materiali naturali, come i mattoni in cotto posati a vista di produzione autoctona per gli edifici e la pietra naturale per la Piazza. Le aree di contorno agli edifici sono state trattate a zone verdi piantumate.

 

Si affaccia sulla piazza anche l’Auditorium Fondazione Cassamarca, che una una capienza di 500 posti a sedere.

Fondazione Cassamarca