Teatro Eden

Descrizione

Con il concerto inaugurale del 23 dicembre 1999, il Teatro Eden ha riacquistato, dopo anni di abbandono, la dignità di luogo di cultura e di spettacolo.

 

La delicata fisionomia del fabbricato, in puro stile liberty, è stata completamente preservata e il teatro, con i suoi 465 posti a sedere, è stato dotato di attrezzature sceniche all’avanguardia, tali da renderlo sede idonea anche per grandi compagnie di prosa ed orchestre.

 

L’intento è stato quello di fornire alla città una sede teatrale in attesa di poter riaprire, dopo un radicale e necessario intervento di restauro, il Teatro Comunale.
Anche in questo caso, come per il Teatro Comunale, la Fondazione ha disciplinato con il Comune di Treviso, tramite apposita convenzione, la concessione in comodato del bene per trent’anni e la gestione dello stesso dopo il restauro. Successivamente, nel 2002 la Fondazione Cassamarca ha acquistato il Teatro dall’Amministrazione Comunale.
La Fondazione Cassamarca ha promosso un intervento di recupero molto ambizioso, incentrato sul restauro conservativo del fabbricato liberty e sulla costruzione di un nuovo corpo interrato contenente gli impianti, i servizi e le attrezzature necessarie al funzionamento del Teatro. In totale vi sono 451 posti a sedere, di cui 360 nel parterre e 85 nel loggiato al piano primo; sopra l’ingresso è collocato il foyer con il bar, mentre sul lato opposto della sala vi è il palcoscenico, dotato delle più moderne tecnologie, con il sottopalco e la fossa per l’orchestra, oltre ad un retropalco su quattro livelli con i camerini.
L’intervento di restauro, progettato ed eseguito nel totale rispetto conservativo e secondo la più efficiente e innovativa organizzazione logistica, aggiunge alla superficie originale di circa 800 metri quadrati, nuovi spazi pari a circa 1200 metri quadrati, interrati, dedicati ai locali tecnologici e ai servizi integrati per rendere il teatro polifunzionale.
La nuova area comprende 900 metri quadrati per i locali tecnici relativi a gruppi elettrici, all’impianto di condizionamento dell’aria, all’avanzato sistema antincendio e ad altri impianti ausiliari, 150 metri quadrati per gli spogliatoi e servizi, 150 metri quadrati per il guardaroba.
Le importanti innovazioni tecnologiche sono progettate ed inserite in modo da rimanere invisibili, ma utilizzabili nella migliore flessibilità e potenzialità.
Il sofisticato impianto di climatizzazione raggiunge, attraverso speciali condutture, ognuna delle 360 poltrone della platea, che aggiunte a quelle della galleria offrono al pubblico esclusivi e confortevoli posti a sedere.
L’acustica è stata studiata dall’Università di Padova e curata attraverso simulazioni per la combinazione ottimale di materiali e tecnologie. Così dicasi delle predisposizioni degli impianti speciali di sala.
Estremamente funzionale anche la ricostruzione della torre scenica, servita da 7 camerini e servizi, a cui si aggiungono gli spogliatoi della nuova zona interrata sopramenzionati.
Il palcoscenico si estende su 184 metri quadrati ed è affiancato dalla fossa orchestrale ampliata per ospitare 40 elementi.

Fondazione Cassamarca