Comune, Provincia e Fondazione Cassamarca sottoscrivono un nuovo accordo programmatico

Questa mattina, presso Ca’ Spineda, il Presidente della Fondazione Cassamarca, Avv. On. Dino De Poli, il Sindaco di Treviso Avv. Giovanni Manildo e il Presidente della Provincia Leonardo Muraro hanno sottoscritto un nuovo accordo programmatico.

Tale accordo chiude la prima fase dell’accordo precedentemente sottoscritto e avvia una nuova collaborazione che – tesaurizzando gli esiti del sistema di governance sperimentato in questi anni per dischiudere una nuova visione della Città allargata all’area formata senza discontinuità urbana con i Comuni dell’hinterland – definisce le linee per il riassetto del modello di sviluppo, per la crescita della qualità della vita e per la definizione di un quadro condiviso di scelte strutturali, infrastrutturali e di servizi.

 

La rinnovata collaborazione nello specifico prevede:

 

• che il Comune di Treviso, nell’intento di collaborare per valorizzare al massimo l’Area Appiani a – a suo tempo progettata dalla Arch. Botta e riconosciuta, anche attraverso il Premio Nazionale di Urbanistica, tra i più importanti progetti italiani di riqualificazione urbana – si impegna sin d’ora a mettere in atto alcune iniziative per una più efficace e integrata connessione al centro storico della città oltre all’ottimizzazione degli spazi. Tra le iniziative ipotizzate vi sarà la realizzazione di una pista ciclabile di raccordo con il centro della città, il potenziamento dei servizi pubblici e l’allocazione di importanti uffici comunali;

 

• che la Fondazione Cassamarca si impegni a cedere gratuitamente al Comune di Treviso gli spazi, presso l’Area Appiani, in cui allocare i predetti uffici e, a ulteriore potenziamento della suddetta Area, d’intesa con gli atenei di Padova e Venezia, operi per l’insediamento anche di corsi universitari;

 

• che la Provincia di Treviso, nel cui patrimonio rientra Villa Albrizzi Franchetti, riconosciuta come una tra le più prestigiose ville storiche del Veneto e concessa in uso a Fondazione Cassarmarca, tenuto conto che la medesima Fondazione è proprietaria di ampie aree prospicienti la villa, la cui riqualificazione è da tempo oggetto di confronto fra tutte le Istituzioni interessate, si impegna a costituire a favore della Fondazione Cassamarca un usufrutto sulla villa della durata di quindici anni.

 

Ha dichiarato il Presidente della Fondazione Cassamarca, avv. On. Dino De Poli:

“Sono lieto che la collaborazione con gli enti pubblici territoriali prosegua nel migliore dei modi, in linea di continuità con una fattivo e costruttivo operato della Fondazione sul territorio. Dopo il Quartiere Latino e l’Area dell’Ex Distretto Militare, anche l’Area Appiani e l’Area di Villa Franchetti potranno veder impegnati Comune e Provincia in un progetto di ulteriore valorizzazione di cui beneficerà tutto il territorio”.

Ha dichiarato il Sindaco di Treviso, Avv. Giovanni Manildo:

“Con la firma di questo protocollo gettiamo le basi per la Treviso del futuro. Era infatti necessario ripensare il futuro di alcuni edifici e strutture della nostra città per valorizzarne le funzioni. Per il Comune di Treviso questa collaborazione tra i soggetti firmatari ha infatti come obiettivo condiviso la valorizzazione e la rivitalizzazione di alcuni luoghi del centro e il potenziamento dei collegamenti e delle connessioni con la Cittadella Appiani. Non solo. L’operazione sancita nel protocollo è coerente con le funzioni che stanno assumendo altre zone del centro, da piazza Rinaldi che sarà la piazza dei servizi ai cittadini e con il ruolo di Treviso – in particolare per ciò che riguarda Villa Franchetti – come capofila dello sviluppo dell’area vasta”.

Ha dichiarato il Presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro:

“Continua dunque la collaborazione messa in atto ormai da anni tra Provincia, Comune e Fondazione. Per quanto ci compete, siamo soddisfatti perché Villa Franchetti è un patrimonio da tutelare e senza Fondazione Cassamarca sarebbe stato difficile in questi anni. Allo stesso tempo, continua dunque l’impegno assieme ai Comuni di Preganziol e Casier per studiare un progetto di ampio raggio per la valorizzazione della Villa”.

Fondazione Cassamarca