venerdì, 31 Marzo 2023
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A Santa Croce le musiche della Settimana Santa

Eccezionalmente si terrà alla Chiesa di Santa Croce l’appuntamento del 6 aprile (ore 18) con i “Giovedì della cultura”.

L’incontro sarà dedicato alle musiche per la Settimana Santa: mottetti, antifone e sequenze del periodo rinascimentale e barocco, per voci e basso continuo e per organo solo. Protagonisti dell’evento saranno Iris Ensemble, gruppo vocale diretto da Marina Malavasi, e l’organista Nicola Lamon, che eseguiranno un programma dedicato sia alla polifonia italiana, particolarmente di Scuola Veneta,  sia alla raffinata  letteratura portoghese per organo.

Sarà presente anche sorella Monica Marighetto, che parlerà del significato e della collocazione liturgica dei brani in programma, con riferimenti alle celebrazioni del passato e alla prassi odierna.

La Settimana Santa, da sempre, rappresenta il momento più alto per i compositori di musica sacra. Le vicende della Passione, dall’Ultima cena alla morte di Cristo, hanno ispirato la scrittura di brani particolarmente intensi, profondi, divisi tra il dolore per la morte del Salvatore e la speranza nella salvezza e nella vita eterna.

Questi sentimenti forti, uniti a testi particolarmente drammatici, danno vita a brani del tutto particolari, in cui vengono usate soluzioni musicali più ardite del consueto, come un contrappunto ridotto all’osso o un insieme di dissonanze dolenti e irrisolte.

L’ascoltatore di allora e di oggi, quindi, sperimenta sensazioni contrastanti, che consentono di entrare nel vivo del mistero pasquale, sotto la guida della coraggiosa maestria degli autori.

Nel concerto sono presenti brani dei secoli XVI, XVII e XVIII, legati alle antiche liturgie del Giovedì e Venerdì Santo secondo il Concilio di Trento.

Il percorso, dopo un omaggio al grande polifonista spagnolo Tomas Luis de Victoria, procede attraverso mottetti di autori di Scuola Veneta, quali Vincenzo Ruffo, Giovanni Matteo Asola, Claudio Merulo, arrivando fino a Lotti e Tartini.

La storia della Passione inizia con il responsorio Tamquam ad latronem, la cronaca della cattura di Gesù e della sua condanna e prosegue con i Mottetti della Croce Adoramus te, Domine e Christus factus est, giusto omaggio alla Chiesa della Santa Croce; si conclude con uno Stabat Mater che pone l’accento sulla figura di Maria ai piedi della croce.

La musica vocale, eseguita da Iris Ensemble, sarà alternata da brani organistici eseguiti da Nicola Lamon e dedicati al repertorio portoghese per il tempo pasquale.

Il Coro Iris ensemble svolge attività concertistica a livello nazionale ed europeo. Nato come formazione femminile da camera, si è poi costituito in formazione mista con repertorio rinascimentale e barocco, collaborando con gli organisti Roberto Loreggian e Nicola Lamon.

Ha collaborato con varie orchestre e gruppi strumentali: Orchestra regionale Filarmonia Veneta, La Pifarescha, Camerata Accademica, Orchestra di Padova e del Veneto, con musiche di Haendel, Vivaldi, Bach, Mozart, Gluck, Beethoven, Bizet.

Ha preso parte alle Stagioni liriche dei teatri di Treviso, Rovigo, Padova e Ferrara, con opere

di Mozart, Donizetti e Rossini. Ha promosso scambi culturali con Cori universitari provenienti da Svizzera, Canada, Stati Uniti, Germania e Spagna, esibendosi a Pirano, Granada e Friburgo.

Marina Malavasi, dopo il Diploma in Pianoforte e in Musica Corale presso il Conservatorio di Padova, si è perfezionata con Fosco Corti e Giulio Cattin. Ha svolto attività concertistica alla guida del Nuovo Coro Polifonico, dell’Ensemble Dodecantus e del gruppo maschile Speculum Musicae, esibendosi in Italia, Spagna, Belgio, Slovenia, Croazia, Germania.

Ha registrato alcuni CD di polifonia rinascimentale in prima esecuzione moderna: Magnificat, Lamentationes Hieremiae di Giovanni Nasco, O stella matutina, Requiem di Costanzo Porta, Da Venezia a Varsavia, conseguendo riconoscimenti internazionali.

E’ stata docente di Armonia e Analisi al Conservatorio di Padova e di Rovigo.

Nicola Lamon ha compiuto gli studi musicali al conservatorio “B. Marcello” di Venezia diplomandosi con il massimo dei voti e la lode, in Organo e composizione organistica con Elsa Bolzonello Zoja, in Clavicembalo con Sergio Vartolo e Marco Vincenzi e in Prepolifonia con Lanfranco Menga.

Ha partecipato a numerosi corsi di perfezionamento presso varie accademie internazionali: in organo e improvvisazione con H. Davidsson e W. Porter a Smarano (TN), con J.L. Gonzalez Uriol a Daroca (Spagna), Hans Fagius (Haarlem NL), presso l’Accademia Chigiana di Siena, per il clavicembalo, con Cristophe Rousset, conseguendo il diploma di merito.

Ha ottenuto diversi riconoscimenti in vari concorsi nazionali e internazionali: in organo il terzo premio a Borca di Cadore, il primo premio a Viterbo e il terzo premio a Fano Adriano (TE); in clavicembalo il primo premio a Fusignano (RA) e il primo premio al concorso clavicembalistico “Gianni Gambi” di Pesaro.

Si dedica da anni allo studio del partimento, del solfeggio storico e dell’improvvisazione finalizzata all’esecuzione storicamente informata del basso continuo all’organo e al clavicembalo.

Con il collega David Brutti al cornetto ha fondato il duo “Seicento Stravagante” impegnato nella valorizzazione degli strumenti da tasto rinascimentali e barocchi effettuando registrazioni discografiche e concerti.

E’ organista e clavicembalista titolare dell’Ensemble “I Disinvolti”, specializzato nella musica del primo Seicento

Ha inciso per le etichette Tactus, Discantica, Brilliant, Arcana, BIS, Extended Palace, Amadeus, Fra Bernardo Records, Velut Luna, Pan Classics, e Concerto Classics.

Svolge inoltre attività di clavicembalista continuista collaborando con diverse formazioni, tra cui Cantar Lontano, I Barocchisti RSI, Divino Sospiro, Modo Antiquo, Orchestra Lorenzo Da Ponte.

Attualmente è docente di lettura della partitura presso il conservatorio Cimarosa di Avellino e di clavicembalo presso il conservatorio Buzzolla di Adria.

 


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