Pittori a Treviso e nella Marca tra Otto e Novecento, con sguardi a Venezia

Pittori a Treviso e nella Marca tra Otto e Novecento, con sguardi a Venezia

Progetti editoriali

Nel 2020 la Fondazione Cassamarca ha dato alle stampe il volume intitolato “Pittori a Treviso e nella Marca tra Otto e Novecento, con sguardi a Venezia”, curato dal prof. Giorgio Fossaluzza dell’Università di Verona. Il volume si propone, lungo le sue 450 pagine, di presentare il catalogo dei dipinti di Otto e Novecento custoditi in Ca’ Spineda sede storica di rappresentanza di Fondazione Cassamarca. Si tratta di un centinaio di opere in gran parte inedite – soprattutto dipinti, ma anche disegni e acqueforti – raccolte e illustrate criticamente per la prima volta nel loro assieme.

L’occasione è il loro riordino nelle sale del mezzanino di Ca’ Spineda con il fine che tali opere siano d’ora in poi accessibili al pubblico il quale, nel contempo, potrà ammirare lo scalone dell’architetto Giordano Riccati con gli affreschi di Gaspare Diziani, il Salone al piano nobile con le decorazioni di Basilio Lasinio.

L’esposizione al pubblico che ha carattere permanente, valorizza il patrimonio della Fondazione e nel contempo il Fondo Bortolan, acquisito nel 2009, dal quale provengono alcuni numeri di catalogo di particolare interesse.

Il nuovo percorso espositivo offerto alla città da Fondazione Cassamarca consente di integrare quanto offrono al visitatore le altre storiche istituzioni museali trevigiane. Si aggiungono, infatti, esempi significativi dei pittori più noti operanti a Treviso e nella Marca, mentre di altri artisti meno noti, o raramente esposti, si presentano utilmente opere per qualità indicative del loro percorso. Per i primi sono da citare, in particolare, Guglielmo, Beppe ed Emma Ciardi, Luigi Serena, Aldo Voltolin, Bepi Fabiano, Giulio Ettore Erler, Nino Springolo, Giovanni Barbisan, Nando Coletti. Tra i meno noti si segnalano gli esempi di Giuseppe Pavan Beninato, Francesco Sartorelli, Luigi Zaro, Giuseppe Basso.

I rapporti organici degli artisti trevigiani con Venezia, in occasione della loro formazione all’Accademia di Belle Arti, delle esposizioni al pubblico delle loro opere, alla Fondazione Bevilacqua La Masa, a Ca’ Pesaro o alla Biennale, fa sì che nel percorso che li riguarda in via privilegiata si integrino in modo organico le opere di pittori veneziani di origine o d’elezione. Alcuni mantengono o maturano interessi diretti a Treviso e nella Marca che talora scelgono per loro residenza. Altri la perlustrano poeticamente in più occasioni restituendo l’interpretazione del suo paesaggio: Millo Bortoluzzi, Pietro Fragiacomo, Giovanni Salviati, Antonio Cargnel, Lino Selvatico, Teodoro Wolf Ferrari, Juti Ravenna.

Il testo, che presenta un apparato iconografico notevole che si aggiunge ai testi di approfondimento, si offre come occasione unica di fare un viaggio nello spazio e nel tempo attraverso una collezione d’arte privata, oggi valorizzata e resa accessibile al pubblico.